Per le famiglie
Osserva un’attività concreta e prova un supporto insieme alla persona.
Risorse per famiglieBlog AidHome
Le guide spiegano come usare AidHome nella vita quotidiana. La sezione Dal mondo raccoglie ogni settimana una notizia verificata su accessibilità, autonomia e strumenti di supporto.
Dal mondo
Selezioniamo una notizia recente su accessibilità, autonomia o tecnologie assistive. La rileggiamo attraverso le fonti originali e distinguiamo i fatti dalle indicazioni pratiche.
A settembre 2026 è stata pubblicata la versione V4.1.1 di EN 301 549, lo standard europeo sui requisiti di accessibilità per prodotti e servizi digitali. La novità principale è l’allineamento alle WCAG 2.2, che aggiungono criteri su aiuto, reinserimento di dati e autenticazione. Per ora è un documento tecnico adottato, non un obbligo già applicabile.
Il 4 agosto 2026 il Ministro per le Disabilità ha comunicato un aggiornamento sul Piano d’azione per i diritti e l’inclusione e sulla sperimentazione della riforma. Per famiglie e persone interessate, la notizia indica una direzione di lavoro; non cambia da sola servizi, tempi o risposte disponibili nel proprio territorio.
Dal 3 settembre 2026 Google ha iniziato a ritirare Google Assistant da smartphone e tablet Android, sostituendolo con Gemini sui dispositivi supportati. Il ritiro è graduale e può richiedere alcune settimane: sul tuo telefono può essere già avvenuto oppure no. Conviene provare i comandi vocali usati davvero, controllare autorizzazioni e attività dell’app e tenere pronta un’alternativa per le routine importanti.
Il nuovo studio non conclude che il monitoraggio smart debba essere evitato. Rileva però che, quando un sistema osserva continuamente, formula valutazioni e orienta le decisioni, le persone anziane possono percepire meno autonomia: contano quindi scelta, confini del monitoraggio e possibilità di disattivare il supporto.
Uno studio presentato a ICCHP 2026 propone di adattare tecnologie smart home già disponibili a esigenze concrete: regolare l’ambiente, rendere più prevedibili alcune routine e gestire avvisi di sicurezza. Gli autori chiedono però prove più ampie e tutele esplicite per privacy e controllo.
L’OMS Europa distingue riparazione, ricondizionamento e riciclo dei prodotti assistivi. La guida tratta ausili per mobilità e cura di sé, con criteri su sicurezza, qualità e continuità del supporto.
Guide AidHome
Attività, ricette, routine e smartphone: ogni guida parte da una situazione concreta e rimanda alle funzioni descritte sul sito.
Una cena con due preparazioni non è una ricetta più lunga: sono più sequenze che devono incontrarsi a un’ora sola. Conviene partire da quell’ora, decidere prima che cosa si può preparare in anticipo e tenere pronta una versione più corta per le sere in cui il tempo o l’attenzione non bastano.
Una lista condivisa funziona quando è chiaro a che cosa serve e chi può scriverci. Senza un accordo iniziale l’elenco si riempie di richieste aggiunte da altri, e chi dovrebbe usarlo smette di riconoscerlo come proprio.
La lettura vocale può essere utile quando ascoltare una consegna è più comodo che leggerla. Non è una scelta valida per tutti: conviene provarla in una sola attività, nel momento reale, e chiedere alla persona se le parole, il ritmo e l’ordine aiutano davvero.
Una collaborazione utile non richiede che tutti facciano la stessa cosa. Parte da un’attività scelta dalla persona, chiarisce quali informazioni condividere e permette di rivedere insieme ciò che accade nei diversi contesti.
Un supporto utile comincia da una domanda concreta: che cosa vorresti fare e quale aiuto preferisci? In famiglia si può scegliere una sola attività, provarla nel contesto reale e modificare insieme i passaggi che non risultano chiari.
Per preparare il rientro a casa, scegli prima che cosa deve essere pronto, segui pochi controlli riconoscibili e separa le azioni che richiedono un aiuto o una decisione condivisa. Con AidHome puoi consultare un passaggio alla volta e adattare la sequenza al luogo e alla giornata.
Fare la spesa in autonomia non significa dover fare tutto senza aiuto. Significa partecipare alle scelte, sapere che cosa viene dopo e poter chiedere il supporto concordato. Una prima prova può partire da pochi prodotti, un negozio conosciuto e alternative decise prima di uscire.
Per costruire una routine del mattino, definisci prima dove deve concludersi, prepara ciò che serve e ordina poche azioni riconoscibili. Prova la sequenza nella giornata reale, poi cambia soltanto i passaggi che non risultano utili.
Per riordinare la camera, scegli prima un risultato concreto e procedi per zone: libera il passaggio, sistema i vestiti, rimetti a posto gli oggetti e controlla letto e superfici. Con AidHome puoi seguire una sola azione alla volta, fermarti e chiedere supporto quando serve.
Una lista della spesa condivisa funziona meglio quando indica prodotti riconoscibili, quantità utili e un ordine concordato. Con AidHome puoi riordinare la lista sul telefono e condividerla, decidendo insieme chi aggiunge le voci e chi la consulta durante la spesa.
Per preparare un toast servono pane, farcitura e una fonte di calore. Prima si controllano ingredienti e strumenti, poi si farcisce il pane, si scalda il toast e si aspetta che sia possibile toccarlo e mangiarlo in sicurezza.
Inizia con una sola attività della giornata. Prova la sequenza e chiedi alla persona quali passaggi vuole cambiare.
Punto di partenza, passaggi e conclusione devono risultare riconoscibili. La persona e chi la supporta costruiscono la sequenza e la provano nel contesto reale.
Uno strumento utile riduce un ostacolo e lascia il controllo dell’attività alla persona. Preferenze, ambiente e tipo di aiuto guidano la scelta.
Un’immagine deve rappresentare l’oggetto, il luogo o il gesto da riconoscere. La persona può provare fotografie, simboli e parole nel contesto della routine.
Una ricetta facilitata mostra preparazione, azioni e conclusione. La persona e chi la supporta valutano la sicurezza nella cucina in cui prepareranno il piatto.
La valutazione parte da un’attività definita e coinvolge la persona. Obiettivo, accessibilità, dati e possibilità di modifica diventano criteri osservabili.
Un’associazione deve definire scopo, responsabilità, accessi e data di revisione prima di estendere uno strumento digitale al proprio servizio.
Lo smartphone può riunire comunicazione, promemoria e attività guidate. Impostazioni, notifiche e regole d’uso vanno concordate con la persona.
Da dove iniziare
Osserva un’attività concreta e prova un supporto insieme alla persona.
Risorse per famiglieCollega strumenti e attività a obiettivi condivisi e verificabili.
Percorso per educatoriValuta ruoli, formazione e continuità prima di estendere l’uso.
Informazioni per organizzazioni