Chi c’è dietro AidHome

Dietro AidHome c’è Fabio.

Fabio Koichi Begnini ha ideato AidHome pensando a suo fratello con sindrome di Down. Oggi sviluppa l’app per iOS e Android e segue direttamente il confronto con persone, famiglie, educatori e associazioni.

Ritratto di Fabio Koichi Begnini, ideatore di AidHome

Ideatore, sviluppatore e referente

Un progetto nato in famiglia, portato avanti ogni giorno.

Fabio progetta e sviluppa AidHome e risponde direttamente a chi usa l’app o vuole provarla in famiglia e nei contesti educativi.

L’idea nasce osservando la vita quotidiana di suo fratello con sindrome di Down: rendere visibili sul telefono i passaggi di una ricetta, di una pulizia domestica o della preparazione per uscire.

Dopo oltre dodici anni come cuoco professionista, Fabio ha seguito il corso serale di Informatica e Telecomunicazioni all’Istituto Paleocapa di Bergamo. AidHome è diventata il suo progetto di diploma nel 2024 e, nello stesso anno, ha vinto il primo premio nazionale HackersGen.

Il progetto oggi

Una persona riconoscibile, un’app pubblicata, un confronto aperto.

Sviluppo

Fabio segue il prodotto direttamente

Progettazione, sviluppo e assistenza restano collegate alla stessa visione e a un referente identificabile.

Disponibilità

AidHome è su entrambi gli store

La persona può scaricare l’app su dispositivi Android e iOS compatibili.

La storia, in breve

Dall’idea familiare all’app pubblicata.

  1. Nasce AidHome

    Fabio inizia a trasformare un’esigenza osservata in famiglia in un’app per le attività quotidiane.

  2. Diploma e primo premio nazionale

    AidHome diventa il progetto di diploma di Fabio e vince HackersGen, la competizione promossa da SORINT.

  3. Pubblicazione e primi utilizzi quotidiani

    L’app arriva su Google Play e App Store; le prime esperienze vengono raccontate anche dalla stampa.

  4. Sviluppo e confronto continuano

    Fabio aggiorna AidHome ascoltando persone, famiglie, educatori e associazioni.

Riconoscimenti e stampa

HackersGen ha premiato AidHome nel 2024.

Confronto aperto

Hai un’esperienza o un contesto da raccontare?

Famiglie, educatori e associazioni possono contribuire a rendere AidHome più utile e comprensibile.

Contatta AidHome