Scelta
Chiedere quale attività conta e offrire alternative comprensibili, senza decidere sempre al posto della persona.
Autonomia quotidiana
La stessa persona può richiedere supporti diversi in base all’attività e all’ambiente. L’autonomia comprende anche la possibilità di chiedere aiuto.
Una definizione concreta
Una persona può svolgere un compito in un luogo conosciuto e richiedere aiuto quando cambiano il contesto, il tempo disponibile o le informazioni.
Per iniziare, scegliere e concludere possono servire una sequenza visiva, un promemoria oppure la presenza di una persona.
Quattro principi
Chiedere quale attività conta e offrire alternative comprensibili, senza decidere sempre al posto della persona.
Ridurre le informazioni contemporanee e mostrare cosa viene adesso, usando parole riconoscibili.
Lasciare il tempo di elaborare, provare e correggere, evitando che la fretta diventi un ostacolo.
Modificare il supporto quando cambiano l’attività, l’ambiente o le preferenze.
Dall’obiettivo all’azione
“Preparare la borsa per domani” è più chiaro di “essere più organizzati”.
Serve aiuto per iniziare, ricordare la sequenza, scegliere gli oggetti o capire quando l’attività è finita?
Una checklist, un’immagine o una guida passo passo possono essere più efficaci di molte spiegazioni insieme.
Se il supporto non viene usato, va semplificato o sostituito; se funziona, può essere ridotto gradualmente.
Strumenti digitali
Uno smartphone è spesso già presente nella vita quotidiana. Può offrire una sequenza sempre disponibile, usare voce e immagini e ridurre la necessità di chiedere ogni volta la stessa informazione.
Il contenuto deve risultare comprensibile, il gesto deve essere riconoscibile e la persona deve poter controllare il risultato. Novità e quantità di dati non bastano a valutare uno strumento.
Parole e rispetto
Frasi brevi, esempi osservabili e immagini possono mantenere un tono adulto e rispettoso.
La disabilità cognitiva non definisce interessi, carattere o obiettivi. Ogni percorso dovrebbe partire dall’ascolto e dalla possibilità di dire sì, no o “voglio provare in un altro modo”.
Una rete coerente
Conoscono abitudini e preferenze e possono creare occasioni realistiche per provare.
Indicazioni per le famiglieOsservano, progettano attività e regolano il supporto in base agli obiettivi condivisi.
Strumenti per educatoriPossono dare continuità al lavoro del team e rendere accessibili strumenti e materiali.
Prova per associazioni