Attività domestiche

Caricare e svuotare la lavastoviglie senza dimenticare passaggi

Per caricare e svuotare la lavastoviglie senza dimenticare passaggi conviene trattarle come due attività distinte, ciascuna con un inizio e una fine. Si carica in un ordine sempre uguale, cestello per cestello; si svuota partendo dal basso; e si decide prima, insieme alla persona, dove fermarsi e quali passaggi fare con aiuto.

Categorie di attività in casa mostrate nell’app AidHome
Le due sequenze in breve
  1. 1. Raccogli Avanzi nel bidone, piatti vicino alla lavastoviglie.
  2. 2. Carica il basso Piatti e pentole nel cestello inferiore.
  3. 3. Carica l’alto Bicchieri e tazze nel cestello superiore.
  4. 4. Avvia Pastiglia, sportello chiuso, programma.
  5. 5. Svuota e riponi Quando è fredda: dal basso verso l’alto.

Caricare e svuotare possono essere fatti in momenti diversi e da persone diverse.

Due attività, non una

La lavastoviglie si usa in due momenti lontani fra loro: si carica dopo un pasto e si svuota ore dopo, quando il programma è finito e le stoviglie si sono raffreddate. Tenerle insieme in un’unica lista la rende lunga e fa dimenticare la seconda metà. Conviene invece preparare due sequenze brevi, ciascuna con il suo punto di arrivo: «la lavastoviglie è partita» e «la lavastoviglie è vuota».

Il W3C, nel documento «Making Content Usable for People with Cognitive and Learning Disabilities», suggerisce di far capire come si comincia un compito, che cosa comporta e quando è concluso. Il documento parla di contenuti digitali, ma lo spunto vale anche in cucina: sapere dove finisce l’attività aiuta a non lasciarla a metà. La stessa logica è usata nella guida su come fare il bucato passo passo, dove ogni passaggio ha un punto di arrivo.

Caricare: cinque passaggi

  1. Raccogli. Porta piatti, bicchieri e posate accanto alla lavastoviglie. Punto di arrivo: il tavolo è sgombro.
  2. Togli gli avanzi. Butta i resti di cibo nel bidone, senza bisogno di lavare a mano. Punto di arrivo: nei piatti non restano avanzi.
  3. Cestello in basso. Metti piatti e pentole nel cestello inferiore, uno accanto all’altro, con la parte sporca verso il centro. Punto di arrivo: niente piatti fuori dal cestello.
  4. Cestello in alto e posate. Metti bicchieri e tazze capovolti nel cestello superiore e le posate nel loro cestino, con le lame dei coltelli rivolte verso il basso. Punto di arrivo: sul piano non resta nulla da caricare.
  5. Avvia. Metti la pastiglia nel suo spazio, chiudi lo sportello, scegli il programma concordato e premi il tasto. Punto di arrivo: la lavastoviglie è partita.

Come disporre le stoviglie dipende anche dal modello: il libretto della lavastoviglie resta il riferimento, e una foto del cestello carico nel modo giusto, appesa vicino, vale più di molte spiegazioni. La guida su quante immagini usare per ogni passaggio aiuta a scegliere quante foto preparare.

Svuotare: un ordine che non si dimentica

Svuotare è più breve, ma è facile perdersi fra i cestelli. Un ordine fisso aiuta: prima il cestello in basso, poi le posate, infine quello in alto. Partire dal basso evita che l’acqua rimasta sulle tazze capovolte goccioli sui piatti già asciutti.

  1. Controlla che sia finita e fredda. Il programma è terminato e le stoviglie non scottano. Punto di arrivo: si può toccare tutto.
  2. Cestello in basso. Riponi i piatti nella loro pila e le pentole al loro posto. Punto di arrivo: il cestello inferiore è vuoto.
  3. Posate. Sistema le posate nel cassetto, un tipo alla volta; i coltelli si prendono dal manico. Punto di arrivo: il cestino è vuoto.
  4. Cestello in alto. Riponi bicchieri e tazze. Punto di arrivo: la lavastoviglie è vuota e si può chiudere.

Il W3C, nel pattern «Use Clear Step-by-step Instructions», chiede istruzioni divise in passaggi, senza ometterne nessuno, e accompagnate da esempi o illustrazioni. In casa questo può voler dire un’etichetta con un disegno sull’anta di ogni pensile: piatti, bicchieri, tazze. Chi ripone non deve ricordare dove va ogni cosa: lo legge.

Dove fermarsi o chiedere

Alcuni momenti richiedono più spesso una decisione o un aiuto. Conviene individuarli prima e scrivere accanto a ciascuno che cosa fare: provare, chiedere, lasciare a qualcun altro.

I punti in cui conviene concordare che cosa fare
MomentoPerché richiede attenzioneUna regola possibile
ColtelliLe lame tagliano, sia nel carico sia nello scarico.Lame verso il basso nel cestino; si prendono dal manico.
PastigliaIl detersivo non va scambiato per altro e va tenuto chiuso.Si prende dalla scatola solo al momento di avviare.
Stoviglie caldeAppena finito il programma possono scottare.Si svuota solo quando si tocca senza fastidio.
Oggetti dubbiPentole, legno o plastica non sempre vanno in lavastoviglie.Se non si è sicuri, si mette da parte e si chiede.

Sono esempi da adattare: le regole si decidono con la persona e con chi la affianca.

La guida su come chiedere aiuto durante un’attività spiega come concordare il modo di chiedere, in modo che fermarsi sia una scelta prevista e non un errore.

Chi fa che cosa

Occuparsi della lavastoviglie non significa fare tutto da soli. Si può cominciare dal passaggio con il punto di arrivo più chiaro, per esempio svuotare il cestello delle posate, e aggiungere gli altri quando quello è diventato familiare. Oppure dividere: la persona carica e chi affianca sceglie il programma, finché non diventa abituale. La persona sa spesso meglio di chiunque altro quali passaggi vuole fare da sola, e la divisione si può rivedere dopo ogni prova.

Provare con la persona e adattare

Una sequenza si valuta in uso. Chiedete alla persona di seguirla una volta, senza correggerla mentre la fa, e osservate dove si ferma, che cosa chiede, quale passaggio salta. Poi cambiate una cosa alla volta: dividere un passaggio troppo lungo, aggiungere la foto di un cestello, spostare le posate in un cassetto più vicino. Se la lavastoviglie entra nella routine della sera, la guida sulla cena in una sequenza adattabile mostra come collegarla al pasto.

Se un passaggio resta difficile non è un fallimento: si può affidarlo a qualcun altro per un periodo, riprovarlo più avanti o lasciarlo a una persona di fiducia. Scegliere quali passaggi fare, e con quale sostegno, fa parte dell’autonomia.

Come AidHome presenta i passaggi

AidHome divide le attività quotidiane in passaggi e ne mostra uno per schermata, con testo, immagini e lettura vocale, e la possibilità di proseguire o tornare indietro. È la stessa struttura delle due sequenze di questa guida: un passaggio alla volta, con un’istruzione breve. Questa guida non afferma che l’app includa un’attività dedicata alla lavastoviglie: serve a preparare le sequenze su qualsiasi supporto, anche su carta. La pagina Come funziona AidHome descrive i comandi e quella sulle attività guidate mostra le categorie disponibili.

Fonti e riferimenti

Nota sulla trasparenza: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e successivamente revisionato e approvato prima della pubblicazione.

FAQ

Domande su questo argomento

Risposte generali da adattare alle preferenze e al contesto della singola persona.

In che ordine si carica la lavastoviglie?
Un ordine semplice è: raccogliere le stoviglie, togliere gli avanzi, caricare piatti e pentole in basso, bicchieri, tazze e posate in alto e nel cestino, poi pastiglia e avvio. Per la disposizione precisa vale il libretto del modello.
Da dove si comincia a svuotare la lavastoviglie?
Conviene aspettare che le stoviglie siano fredde e partire dal cestello in basso, poi le posate e infine il cestello in alto: così l’acqua rimasta sulle tazze capovolte non cade sui piatti già asciutti.
Quali passaggi della lavastoviglie conviene fare con aiuto?
Dipende dalla persona: spesso si concordano i coltelli, la pastiglia, la scelta del programma e gli oggetti che non si sa se possono andare in lavastoviglie. La divisione si decide insieme e si rivede dopo ogni prova.

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