Che cosa ha pubblicato il Ministero
Con il decreto direttoriale n. 213 del 10 settembre 2026, la Direzione generale per le politiche del Terzo settore del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha adottato l’Avviso 2/2026. Finanzia iniziative e progetti di rilevanza nazionale ai sensi dell’articolo 72 del Codice del Terzo settore (d.lgs. 117/2017) e fa seguito all’atto di indirizzo 2026, adottato con il decreto ministeriale n. 110 del 4 agosto 2026.
Le risorse indicate nell’Avviso sono 10.533.994,88 euro, ripartite su due annualità: l’80 % come anticipo e il 20 % come saldo. Si tratta di un bando, non di una norma: non cambia gli obblighi di nessun servizio, ma indica quali progetti il Ministero è disposto a finanziare quest’anno.
Chi può presentare un progetto
Possono proporre progetti, da soli o in partenariato, le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale iscritte al RUNTS, le fondazioni del Terzo settore e le reti associative. Le fondazioni già iscritte all’anagrafe delle Onlus che hanno chiesto l’iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026 possono partecipare se dimostrano di averla presentata.
Le reti associative possono presentare la domanda per conto dei propri associati, purché questi siano iscritti al RUNTS come ODV o APS oppure siano fondazioni del Terzo settore. Se la rete non è iscritta a quelle sezioni, può comunque presentare la domanda per loro conto oppure fare da partner; in quel caso il finanziamento va soltanto agli enti che realizzano il progetto. Un ente partner può partecipare al massimo a due progetti.
I requisiti principali
L’Avviso fissa condizioni la cui assenza rende la domanda inammissibile. Le più rilevanti per chi gestisce servizi sono queste:
| Requisito | Che cosa prevede l’Avviso |
|---|---|
| Territorio | Attività di interesse generale effettivamente svolte in almeno 10 Regioni |
| Durata | Non inferiore a 12 mesi e non superiore a 18 mesi |
| Contributo del Ministero | Non inferiore a 250.000 euro e non superiore a 500.000 euro |
| Quota a carico del Ministero | Fino all’80 % del costo per APS e ODV, anche in partenariato tra loro; fino al 50 % per le fondazioni |
| Altri finanziamenti | Il progetto non deve aver già ricevuto altri finanziamenti pubblici, nazionali o comunitari |
| Punteggio minimo | Almeno 54 punti su 90 nella valutazione |
Un dettaglio riguarda direttamente chi lavora con strumenti digitali. Per l’Avviso non conta come attività sul territorio la sola diffusione di informazioni o la messa a disposizione di documenti tramite un sito o un portale, né i singoli eventi o convegni: servono interventi realizzati nelle Regioni con le articolazioni territoriali o i partner locali.
Dove compare la disabilità
L’Allegato 1 elenca obiettivi, aree prioritarie e linee di attività. Un progetto può indicarne al massimo tre per ciascun tipo, in ordine di importanza. Tra le aree compaiono due formulazioni che riguardano la disabilità:
- il sostegno all’inclusione sociale, in particolare delle persone con disabilità e non autosufficienti;
- l’accrescimento della consapevolezza per l’abilitazione e lo sviluppo delle competenze che favoriscono l’autonomia delle persone con disabilità grave e una migliore gestione della vita quotidiana, anche attraverso tirocini per l’inclusione sociale.
Compaiono accanto ad aree su altri temi, come volontariato, solitudini involontarie o reti associative: la disabilità è una delle possibilità, non il tema dell’Avviso. Il testo non descrive strumenti, metodi o tecnologie da usare e non indica la disabilità cognitiva o intellettiva in modo specifico.
Le date da controllare
Le domande si presentano solo in formato digitale, sulla piattaforma ministeriale, e la valutazione di impatto sociale si compila sul portale Open Impact. L’accesso è stato possibile dalle ore 10:00 del 17 settembre 2026 e il termine è alle ore 12:00 del 22 ottobre 2026. L’Avviso lo definisce perentorio: dopo la scadenza il sistema respinge la domanda. Il Ministero si riserva di modificare i termini per esigenze tecniche della piattaforma, dandone pubblicità: prima di contare sulla data, conviene verificare la pagina ufficiale dell’Avviso.
Che cosa non dice l’Avviso
Il testo non garantisce il finanziamento a nessun progetto: per accedervi serve il punteggio minimo, e le risorse sono quelle indicate nell’Avviso. Non stabilisce come debbano essere organizzati i servizi alle persone con disabilità. Nelle aree sulla disabilità non indica strumenti digitali o metodi da usare: le tecnologie compaiono solo in altre aree, per esempio sull’uso consapevole dell’intelligenza artificiale.
Che cosa possono fare associazioni e cooperative
- Verificare se il progetto rispetta i requisiti. Una realtà locale difficilmente può coprire 10 Regioni da sola: la strada indicata dall’Avviso è il partenariato o la rete associativa, con enti attuatori iscritti al RUNTS.
- Leggere l’Allegato 1 prima del progetto. Le aree sono definite: conviene partire da quelle e da bisogni osservati, non adattare il progetto ai titoli.
- Coinvolgere le persone interessate. Progetti sull’autonomia o sull’inclusione sono più utili se nascono da ciò che le persone e le famiglie chiedono davvero.
- Pensare a come misurare. L’Avviso dà 10 punti alla valutazione di impatto sociale, che richiede obiettivi e indicatori chiari.
Per un confronto più ampio su come introdurre strumenti digitali in un’organizzazione resta valido il metodo descritto in come introdurre uno strumento digitale in associazione. Per un’altra notizia che riguarda gli enti che gestiscono servizi, si veda la proposta europea sugli appalti pubblici.
Dove si colloca AidHome
AidHome non è coinvolta dall’Avviso e non va letta come una risposta a esso. È un supporto educativo e organizzativo: divide attività quotidiane, routine e ricette in passaggi e, per le organizzazioni, la dashboard permette al team di gestire utenti, calendari e contenuti collegati all’app. La pagina per educatori e associazioni spiega come si usano insieme.
Non è un dispositivo medico, non sostituisce il personale di un servizio e non è un requisito per partecipare all’Avviso: l’idoneità di un progetto dipende dal testo ufficiale, non da quali strumenti si usano.
Fonti e riferimenti
- Avviso n. 2/2026: finanziamento di progetti e iniziative di rilevanza nazionale nel Terzo Settore (si apre in una nuova scheda)
- Avviso n. 2/2026 per il finanziamento di iniziative e progetti di rilevanza nazionale (art. 72 d.lgs. 117/2017) (si apre in una nuova scheda)
- Avviso n. 2/2026, Allegato 1: obiettivi, aree prioritarie di intervento e linee di attività (si apre in una nuova scheda)
- AidHome per educatori e associazioni
Nota sulla trasparenza: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e successivamente revisionato e approvato prima della pubblicazione.